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Le novità del Codice della Strada per il 2019

Le novità del Codice della Strada per il 2019

A Dicembre è stato approvato il Decreto Sicurezza, che comprende anche alcune modifiche al Codice della Strada.  Vengono definiti alcuni aspetti relativi alle applicazioni delle leggi per il controllo tramite alcol-test, oltre che all’obbligo per le forze dell’ordine di effettuare contestazione immediata a fronte di eccesso di velocità in presenza di rettilinei. Viene introdotto il divieto di utilizzo di auto con targa estera (ovviamente solo in determinate circostanze) oltre che una rivisitazione dei costi da sostenere a fronte di un sequestro di un mezzo.

Per gli assicurati, vengono modificate alcune valutazioni in merito al passaggio di classe bonus-malus (CU) nel caso di passaggio di proprietà dell’auto tra familiari e tra società e privati.

Ma vediamole in ordine:

TARGA ESTERA

I residenti in Italia da più di 60 giorni non possono più circolare con un veicolo immatricolato all’estero. Secondo la nuova formulazione dell’articolo 93 del Codice della Strada, il divieto coinvolge cittadini italiani e stranieri che guidano qualsiasi veicolo, anche commerciale.

Non osservare la norma significa andare in contro a sanzioni amministrative da 712 euro fino a 2.848 euro e alla trasmissione del documento di circolazione alla motorizzazione competente finalizzata all’immediata esclusione dalla circolazione. Se non viene richiesta la documentazione necessaria a portare oltreconfine il veicolo o non viene finalizzata l’immatricolazione in Italia entro 6 mesi dalla violazione, si rischia la confisca del veicolo.

La norma prevede delle esclusioni, che riguardano leasing, locazioni e comodati d’uso concessi a un residente in Italia da parte di un’impresa europea senza una sede secondaria in Italia. Il Codice della Strada consente la circolazione dei veicoli con targa estera se conservano a bordo un documento attestante la data, la durata di un contratto tra quelli citati e la disponibilità del veicolo. Il conducente è eventualmente responsabile dell’assenza di questi documenti ed è tenuto a pagare una multa da 250 a 1.000 euro, con 30 giorni di tempo per presentare il contratto. Se l’autorità vigilante non riceve il documento, emana il fermo amministrativo del veicolo. Dopo 60 giorni, il veicolo viene riconsegnato, con l’obbligo di pagare una multa ulteriore dai 705 a 3.526 euro, secondo gli articoli 214 e 94 comma 3.

ALT sui rettilinei

Stando all’ordinanza numero 27771 anno 2017della Corte di Cassazione, la polizia stradale è obbligata a intimare l’ALT alla vettura in eccesso di velocità, se si trova lungo un tratto rettilineo, permettendo l’eventuale contestazione immediata dell’infrazione. Ne deve altrimenti dare spiegazioni precise.

Alcol-test e assistenza di un legale

La sentenza n. 51284/2017 della Corte di Cassazione ha fissato quando è necessario comunicare la possibilità di essere assistito da un legale ad un guidatore che deve sottoporsi ad alcol-test e come farlo.

Infatti, la giurisprudenza distingue due casi, uno che prevede questa comunicazione e uno che non la rende necessaria:

Se il test viene eseguito insieme ad altri esami del sangue per soccorrere un soggetto ferito dopo un incidente, questa comunicazione non è necessaria; è obbligatorio comunicarlo invece se l’alcol-test è richiesto dalla polizia giudiziaria.

Modifiche all’assegnazione della classe CU bonus/malus

IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, con il Documento di Consultazione N. 2/2018 contenente “i criteri di individuazione e le regole evolutive della classe di merito di conversione universale”, corregge ed elimina alcune discriminazioni nell’assegnazione della classe di merito per determinare l’ammontare del premio per l’assicurazione obbligatoria RC Auto.

La classe universale di assegnazione (CU) è un meccanismo che, tramite il sistema bonus-malus, rappresenta una sintesi della storia assicurativa del conducente su una classe da 1 a 18, dove il valore 1 indica il più alto grado di affidabilità di guida e il 18 il più basso.

Di seguito le novità del documento:

  • La storia assicurativa è rilevata, con assegnazione della classe di CU, anche per le annualità coperte da contratti stipulati con tariffa “a franchigia” e “a tariffa fissa”.
  • Estensione della disciplina prevista per le polizze “a franchigia” e “a tariffa fissa” a tutte le fattispecie di polizze temporanee.
  • Se cambia la titolarità del veicolo da una pluralità, come nel caso di una società, ad un proprietario unico, come un socio, o l’amministratore unico, la classe di CU maturata per quella vettura viene riconosciuta al nuovo proprietario, anche in caso di sostituzione del veicolo.
  • E’ ora possibile il trasferimento di proprietà di un veicolo tra persone coniugate, unite civilmente o conviventi di fatto e non più solo tra coniugi in comunione dei beni.
  • Nel caso una vettura venga venduta o rubata, il vecchio proprietario conserva la classe di merito già attiva, mentre in passato si ripartiva dalla CU 14.
  • Se un veicolo viene acquistato in leasing o con noleggio a lungo termine, la classe di merito può essere riconosciuta all’utilizzatore anche senza riscattare il bene o acquistare una nuova vettura. La norma non è però retroattiva.
  • La classe di CU maturata su un veicolo intestato ad un soggetto portatore di handicap è riconosciuta anche per veicoli acquistati da coloro che hanno abitualmente condotto quella stessa vettura, ad esempio un coniuge o un familiare stretto.
  • Viene riconosciuta la classe di CU maturata su un veicolo ereditato da un convivente di un defunto.
  • La classe di merito rimane la stessa nel caso la proprietà del veicolo passi da una società ad una persona fisica legata ad essa.