Il Nuovo Codice della Strada ha introdotto importanti novità per i veicoli elettrici leggeri, tra cui rientrano i monopattini elettrici, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza identificando più facilmente i trasgressori e garantire una maggiore tutela risarcitoria in caso di danni arrecati a cose o persone.
Obbligo assicurativo:
La Legge n. 177/2024 ne ha previsto l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile.
In assenza di una definizione completamente nuova, resta valido il riferimento al Decreto MIT del 18 agosto 2022, aggiornato con Decreto MIT n. 210 del 27 giugno 2025, che individua il monopattino a propulsione prevalentemente elettrica e ne stabilisce i requisiti tecnici minimi: potenza massima di 0,5 kW, assenza di posto a sedere, luci anteriori e posteriori, campanello, freni su entrambe le ruote, frecce e stop posteriore.
Solo i mezzi conformi a questi requisiti possono circolare lecitamente.
“Targhino” identificativo:
Uno degli aspetti più rilevanti introdotto dai decreti attuativi è il contrassegno identificativo obbligatorio, il cosiddetto “targhino”.
Il “targhino” deve possedere le seguenti caratteristiche: forma rettangolare, sei caratteri alfanumerici, sfondo bianco riflettente, emblema della Repubblica e sigla MEF.
La produzione è affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, mentre la distribuzione spetta alla Motorizzazione Civile.
Il contrassegno deve essere esposto sul parafango posteriore, se assente, sul piantone dello sterzo ad un’altezza tra 20 e 120 cm da terra.
Per procedere alla richiesta è necessaria la registrazione del proprietario su apposita piattaforma telematica, pagamento tramite PagoPA e scelta del luogo di ritiro (Motorizzazione o agenzia di pratiche automobilistiche autorizzata).
Per chi possiede più mezzi è possibile richiedere più “targhini” con un’unica istanza.
Il Decreto MIT n. 250 del 6 ottobre 2025 ne determina il prezzo pari a 8,66 euro per il targhino fisico a cui si aggiungono bollo e diritti di motorizzazione.
A coloro che violano le nuove disposizioni sarà comminata una multa da 100 a 400 euro e, in caso di violazioni gravi o ripetute, è prevista la possibilità di rimozione del mezzo da parte delle forze dell’ordine.
Obblighi di sicurezza:
Sempre il Decreto MIT n. 250 del 6 ottobre 2025 ha previsto ulteriori obblighi di sicurezza, tra cui l’uso del casco per tutti, senza distinzione di età e limitazioni alla circolazione, con divieto su strade extraurbane e su quelle urbane con limite superiore a 50 km/h.
Criticità:
Restano alcune criticità applicative, in particolare perché il “targhino” è associato alla persona e non al veicolo, data l’assenza di registrazione dei monopattini nei registri ufficiali (ANV e PRA).
Per le flotte di monopattini a noleggio, la responsabilità sembrerebbe riconducibile all’azienda proprietaria che gestisce il servizio.
È inoltre atteso un ulteriore decreto che disciplinerà nel dettaglio il funzionamento della piattaforma telematica.
Dalla sua pubblicazione scatteranno 60 giorni di tempo per adeguarsi ed ottenere il contrassegno.


